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Torino record,è la terza città italiana per il mercato immobiliare

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Torino record,è la terza città italiana per il mercato immobiliare

Torino record,è la terza città italiana per il mercato immobiliare

TORINO. Nel 2021 compravendite cresciute del 28%.

Chi aveva in mente l’investimento della vita arriva tardi, i prezzi sono in crescita. Nonostante la crisi da pandemia, i venti di guerra e l’inflazione, che disincentiva i consumi ma gioca a favore degli investimenti, è un momento propizio per il mercato immobiliare di Torino. Secondo l’osservatorio degli agenti immobiliari Fiaip della provincia (la federazione della categoria) il 2022 avrà un andamento ancora migliore rispetto al 2021, un anno record che ha visto Torino al terzo posto nel tra le città d’Italia (dopo Milano e Roma) per numero di compravendite: 15.224 all’interno del Comune (+28% sul 2020) e 36.860 a livello provinciale con una crescita del 31,5%. Con l’aumento delle compravendite sono tornati a salire anche i prezzi delle case, nel 2021 del 1,5% in città e 1% nei Comuni della provincia.

La performance del mercato immobiliare cittadino è un ottimo risultato anche rispetto al pre-pandemia. Nella sola città di Torino l’aumento è stato dell’11% sul 2019, mentre in provincia si è registrato il +27%. Complici anche le agevolazioni fiscali a trainare i valori, è il centro città con il +3,1% rispetto al 2020. Il top della crescita va ad una delle aree più ricche, i dintorni di piazza San Carlo: +3,4% e una media di 4 .430 euro al metro quadro. Al secondo posto le vicinanze di piazza Statuto, +3,1% e 2.889 euro al metro quadro. Una performance che non deve sorprendere: «Con la vicinanza della stazione, della metro, i tanti servizi e l’apertura del sottopasso di corso Inghilterra - spiega Gallipoli - i valori sono in aumento dal 2019. Si è creata un’arteria di cui ha beneficiato il primo tratto di San Donato, che

Continua a crescere anche «il fiore all’occhiello del mercato immobiliare torinese», Cit Turin, che vede i valori in salita del 2,6% con una media di 2.575 euro al metro quadro. Ne trae beneficio anche l’adiacente quartiere Cenisia (+1,9%) decisamente più accessibile: la media è di 1 .893 euro al metro quadro. Tornano a salire i valori nelle zone della precollina e collina e più in generale nelle aree lungo il Po. Borgo Po vede i valori immobiliari in salita del +2,2% con una media di 2.705 euro al metro quadro. Anche Gran Madre e Crimea, Madonna del Pilone, Sassi e Bertolla dopo anni negativi (-0,1% nel 2020; -0,3% nel 2019) tornano a vedere il segno positivo.

In ripresa anche Crocetta, che arriva da anni nerissimi a causa di appartamenti che non si allineano alle richieste del mercato di oggi, con il 2021 chiuso a +1,8%. Tornano in positivo le zone semi centrali e vanno ad azzerarsi i valori negativi nelle periferie con oscillazioni prossime allo zero, dopo anni in calo. Non si scende al di sotto del -0,2%: Borgo Vittoria (1.215 euro in media), Falchera e Villaretto (-0,2% e 816 euro), Parella (-0,1% e 1.577 euro) e Aurora con -0,1% e 983 euro al metro quadro.

(Fonte Fiaip/La Stampa.)